Continuerò a piantare alberi fino al mio ultimo respiro.” Jadav Payeng

Jadav Payeng è riuscito a riforestare un’area di 550 ettari.
Lo ha fatto da solo. Ha cominciato nel 1979. Oggi la Molai forest ospita tigri del Bengala, rinoceronti indiani, più di 100 cervi e conigli, scimmie e diverse varietà di uccelli. E sei mesi l’anno, un gruppo di circa 100 elefanti, dimora nell’area foresta e ci si trova tanto bene cha ha cominciato a riprodursi lì.
Di fronte ad un esempio tanto illuminante le parole dovrebbero farsi da parte, eppure, se ti voglio parlare della spinta che mi anima, non posso non condividere con te le azioni di quest’uomo straordinario.
Jadav Payeng non è solo la personificazione di un ottimismo esaltato o di un’incrollabile fiducia nella possibilità: è la prova che la perseveranza nel perseguire l’obiettivo di rendere migliore l’ambiente in cui viviamo ci viene ripagata con interessi ben maggiori delle aspettative.
Essere visionari è faticoso: richiede disciplina, costanza e forza interiore. In qualche caso significa anche essere così deliziosamente folli da immaginare di riforestare un’area grande quasi due volte Central Park e lavorare per quasi quarant’anni da soli pur di realizzare un sogno. Il più delle volte però essere visionari è questione d’impegno diretto, giornaliero; è diventare abitanti attivi non soltanto di una via, di un quartiere, di una città, ma di un intero pianeta che vale la pena proteggere dalla distruzione dissennata, dalla disattenzione e dalla noncuranza.
E quel pianeta inizia da casa tua. Da quel che scegli di indossare, da quel che metti nella dispensa, da quel che aggiusti anziché gettare e da come butti quel che non ti serve più.
Immaginare un ambiente migliore è soprattutto volere per noi una migliore relazione col nostro ambiente.
Chi dice che certe visioni sono utopie irrealizzabili ha dimenticato che la democrazia in cui viviamo per molto tempo è stata solo un’idea. Un’idea che oggi chiamiamo realtà.
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La mia storia professionale

Naturalista di formazione, sono una consulente che sviluppa reti di collaborazioni a livello europeo, collaborando con imprese, start-up, spin-off, associazioni, enti locali, università, centri di ricerca e con europrogettisti.
Ho lavorato per anni per le pubbliche amministrazioni a livello comunale, provinciale e regionale per supportare la pianificazione strategica in campo ambientale, promuovendo lo sviluppo locale dei territori.
Sono una valutatrice indipendente per la Commissione Europea.
Oggi più che mai è necessario avere una visione innovativa e strategica delle politiche ambientali urbane per non perdere importanti opportunità e per migliorare la qualità della vita nelle nostre città.
Lavoro per creare connessione tra persone e natura, migliorare la mobilità e lo spazio pubblico, aumentare la consapevolezza sui nostri modelli di consumo.
LA MIA IDEA DI CITTA'

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